th-lancet.jpg

Lo studio su Lancet smentisce review Cochrane

I risultati di uno studio osservazionale pubblicato su Lancet dimostrano che gli anti-virali ad azione diretta (DAA) riducono il rischio di mortalità del 52% e quello di carcinoma epatocellulare del 33% smentendo i risultati di una revisione della Cochrane sui benefici a lungo termine di questi farmaci.
In passato, già altri studi avevano indicato un ridotto rischio di complicanze e mortalità nei soggetti trattati con interferon o con antivirali diretti; pochi studi avevano però messo a confronto diretto trattati e non trattati.
Questo studio ha escluso i pazienti trapiantati di fegato e quelli con cirrosi scompensata, che sono quelli a maggior rischio di complicanze.

L’Oms ha stabilito degli obiettivi per l’eradicazione dell’HCV, raggiungibili per il 2030 solo al prezzo di uno sforzo importante in termini di screening, prevenzione e trattamento.

link: https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(18)32111-1/fulltext


1.jpg

Giornata mondiale del diabete: le iniziative del Ministero della Salute. L’Oms avverte: dal 1980 quadruplicati i malati

In Italia, in base ai dati ISTAT, nel 2016 si è stimata una prevalenza del diabete noto pari al 5,3% pari a oltre 3 milioni di persone.

Il diabete mellito di tipo 1 (detto anche diabete immuno-mediato, rappresenta circa il 10% dei casi) mentre il diabete mellito di tipo 2 (detto anche diabete non immuno-mediato o dell’adulto, circa il 90% dei casi).
Si distinguono per:
eziopatogenesi, età di insorgenza, sintomatologia di esordio e
strategie terapeutiche.
Il tipo 1 non è prevenibile, il tipo 2 si può prevenire.
L’insorgenza del diabete di tipo 2, è correlata alla presenza, oltre che di fattori ereditari, anche di fattori di rischio quali: l’obesità e il sovrappeso, la sedentarietà, lo scarso consumo di frutta e verdura, l’abuso di alcol, il fumo di tabacco e le diseguaglianze socio-economiche.
Pertanto, mentre il diabete di tipo 2 è in parte prevenibile modificando gli stili di vita delle persone a rischio, particolarmente per quel che riguarda la nutrizione e l’attività fisica, il diabete di tipo 1 non può essere prevenuto, in quanto sono ancora poco chiari i fattori di rischio che interagiscono con la predisposizione genetica scatenando la reazione autoimmunitaria.

http://www.who.int/diabetes/world-diabetes-day-2018/en/


logo-giscor.png

Le 100 domande sullo screening colorettale del gruppo GISCoR (Gruppo Italiano Screening Colorettale)

A dieci anni dalla prima stesura, le “100 domande sullo screening colorettale”, un supporto nel lavoro per gli operatori e di informazione corretta per l’utenza, sono state aggiornate

 

[pdf-embedder url=”http://www.laboratoriosanmodestino.it/wp-content/uploads/2018/10/100D_CCR_2018.pdf”]


bc.jpg

In addition to the known effects on bone metabolism, vitamin D has a role in many biological processes. Vitamin D is indeed involved in muscle function, cognitive impairment and in the onset of diabetes. The analysis and interpretation of results of clinical trials lead, however, to conclusions often contradictory and difficult to interpret and apply in clinical practice. In recent years, the increased attention to the hypovitaminosis D and its prevention has resulted in an increase in demand of laboratory determination of vitamin D.

Continua a leggere: https://www.sibioc.it/bc/numero/bcnum/172-

 

 


logo_1

Ultimi articoli

Copyright by Diagnostica Biomolecolare San Modestino srl | Sviluppato dalla Software Engine Srl