Tampone Covid-19, Coronavirus Avellino

Confronto fra diversi test per SARS-CoV-2

Test disponibili per SARS-CoV-2

Dal dicembre 2019 uno degli sforzi degli scienziati è stato quello di identificare un test diagnostico sensibile e specifico da poter utilizzare per lo screening nei pazienti asintomatici durante la malattia e per poter identificare i pazienti guariti, potenzialmente immuni.
Dall’inizio della pandemia di COVID-19 sono stati sviluppati sostanzialmente tre tipi di test di laboratorio di base.
I Test di amplificazione degli acidi nucleici (NAAT, tra cui RT-PCR) che valutano la presenza o l’assenza del genoma del virus SARS-CoV-2, sono attualmente considerati il metodo più accurato per determinare se una persona è portatrice del virus.
I test sierologici rivelano la presenza di anticorpi (risposta immunitaria specifica) contro le proteine dell’antigene del virus CoV-2 in un campione di sangue. Un risultato positivo mostra che la persona è stata esposta a CoV-2, ma non fornisce informazioni definitive sullo stato infettivo odierno.
I test antigenici misurano la presenza o l’assenza delle proteine virali nella maggior parte dei test commerciali quella del nucleocapside.
Come per i test NAAT, il tipo di campione è il tampone naso-faringeo o oro-faringeo. Analogamente ai test basati sull’acido nucleico, si sta lavorando intensamente affinché la saliva possa fornire un’alternativa accettabile, ma al momento questa strada sembra meno accurata.

Test antigenici diagnostici rapidi
Nelle ultime settimane c’è stato un interesse crescente per i test rapidi e le loro prestazioni
I test rapidi hanno il vantaggio di fornire un risultato in pochi minuti anziché in ore e di poter essere eseguiti quasi ovunque, per esempio al letto del paziente, in una sala d’attesa o in un contesto aziendale.
La generazione più recente di questi test, disponibili da diversi fornitori, funziona bene nei pazienti con una carica virale elevata, quindi approssimativamente 4-8 giorni dopo l’infezione da parte del virus, quando la persona è contagiosa e può essere asintomatica.
Si auspica pertanto che i test antigenici rapidi possano supportare la diagnosi di COVID-19 nelle persone che presentano i primi sintomi.

I test antigenici rapidi hanno una sensibilità inferiore ai NAAT (84-97,6%) e in particolare è molto più probabile che diano risultati fasi negativi in soggetti con quantità ridotte di virus. Questo li rende non affidabili nei soggetti ai primi giorni dell’infezione, quando stanno per entrare nel periodo di massima contagiosità, oltre 5-7 giorni dalla comparsa dei sintomi e soprattutto in tutti i soggetti infetti asintomatici. I risultati negativi devono essere trattati con attenzione e occorre considerare la conferma con un secondo test più sensibile, idealmente un NAAT (RT-PCR o equivalente).

Interim Guidance dell’OMS
L’11 settembre 2020, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato un Interim Guidance sulla rivelazione dell’antigene(1).
L’OMS raccomanda che i test antigenici possono essere usati per diagnosticare un’infezione da CoV-2 quando i NAAT non siano disponibili o quando sia clinicamente necessario un tempo di risposta ridotto. Inoltre suggerisce che i test potrebbero essere usati per il contact tracing e il testing dei casi asintomatici, ma mette in guardia contro la ridotta sensibilità. Un nuovo test o preferibilmente un test di conferma (NAAT) dei negativi dovrebbe essere eseguito ogniqualvolta possibile. Allo stesso modo, osserva che un risultato Ag-RDT negativo non deve esentare un contatto dai requisiti di quarantena.

Secondo la Interim Guidance, i test antigenici non sono raccomandati in contesti o popolazioni con una prevalenza di malattia attesa ridotta. Non dovrebbero essere usati:
• nei soggetti senza sintomi (salvo la persona sia un contatto di un caso confermato)
• dove la prevalenza è molto bassa
• per lo screening negli aeroporti o alle frontiere
• nello screening prima della donazione di sangue.

Il grafico seguente spiega perché il metodo RT-PCR o equivalente resta ancora il sistema più affidabile per testare e scoprire i soggetti contagiosi prima della comparsa dei sintomi:

Il Laboratorio San Modestino propone il test antigenico rapido nello screening iniziale dei pazienti sintomatici e come test per supportare la sicurezza sul lavoro, in occasione di eventi sportivi, etc. con l’obiettivo di identificare soggetti potenzialmente contagiosi il più presto possibile per i quali il test RT-PCR o un NAAT equivalente è essenziale.

Referenze
1 WHO, 09.11.2020. Antigen-detection in the diagnosis of SARS-CoV-2 infection using rapid immunoassays: Interim guidance. WHO/2019-nCoV/Antigen_Detection/2020.1.

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